Genova, “Rischio sismico in Italia: quali prospettive?”: geologi a confronto

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L’Ordine Regionale dei Geologi, in collaborazione con SIGEA (Società Italiana di Geologia Ambientale) e Museo di Storia Naturale Doria di Genova, organizza l’incontro “Rischio sismico in Italia: quali prospettive?”.

L’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo, per la frequenza dei terremoti che hanno storicamente interessato il suo territorio e per l’intensità che alcuni di essi hanno raggiunto, determinando un impatto sociale ed economico elevatissimo.

“I recenti eventi sismici di pochi giorni fa in Abruzzo e nelle zone Etnee, per quanto non particolarmente intensi in termini di magnitudo, confermano ancora una volta come il nostro territorio sia soggetto a pericolosità geologiche e particolarmente vulnerabile. – spiega Carlo Civelli, presidente dell’Ordine dei Geologi della Liguria – Anche per il rischio sismico, come per gli altri georischi, occorre quindi una corretta prevenzione che deve avere come base la conoscenza ed analisi dei fenomeni e i loro effetti su quanto edificato dall’uomo”.

L’incontro “Rischio sismico in Italia: quali prospettive?” che si terrà martedì 8 gennaio 2019 dalle ore 15 all’interno del Museo Giacomo Doria (via Brigata Liguria 9- Genova) ha una notevole importanza per far meglio conoscere ai tecnici ed alla cittadinanza le problematiche riguardanti il rischio sismico.

Spesso c’è la convinzione che basti costruire un edificio robusto in grado di resistere alle sollecitazioni provocate dal terremoto con l’utilizzo anche di accorgimenti costruttivi quali isolatori o dissipatori per raggiungere un buon grado di sicurezza.

Spesso ci si dimentica o si sottovaluta il fatto che quell’edificio poggia su terreni anch’essi sollecitati dall’energie del terremoto e che il più robusto dei fabbricati può essere danneggiato se il terreno su cui poggia si liquefa o cede o frana a seguito dell’azione delle onde sismiche. Occorre quindi essere a conoscenza di queste problematiche, di come gli effetti del terremoto sul costruito dipendano anche da morfologia e natura del terreno, per pervenire attraverso l’approfondimento e la valorizzazione e diffusione di questi studi ad un maggior grado di sicurezza nei confronti del rischio sismico.