Gronda, Toti: “Opera irrinunciabile, stop per pura propaganda”

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Gronda di Genova

“Il Movimento Cinque stelle ha ufficialmente bloccato la Gronda di Genova. Lo ha appena comunicato Danilo Toninelli. È incredibile che sia ministro delle Infrastrutture qualcuno che le infrastrutture non le vuole fare! Questo stop a un’opera che la Liguria aspetta da decenni, dettato solo da becera propaganda, bloccherà lo sviluppo di Genova, della Liguria e di tutto il Paese. La Gronda è una delle opere di cui l’Italia non può fare assolutamente a meno. E questa è una scelta scellerata a cui noi ci opponiamo fin da adesso. I pentastellati, che dicono tanto di lavorare per Genova dopo il crollo di Ponte Morandi, con questa decisione la condannano per sempre all’isolamento. Bisognerebbe guardare al futuro, mentre con questa politica del no a tutto si sta tornando al Medioevo.

Ormai siamo abituati alla propaganda oscurantista e retrograda del Movimento Cinque stelle, ma in questo caso è in gioco il futuro di milioni di cittadini che vogliono lavoro, prospettive e benessere, persone che non possono essere ostaggio di una minoranza che vede la crescita e sviluppo come fumo negli occhi. Se non vogliono la Gronda lo dicano chiaro e tondo, e se ne assumano la responsabilità di fronte agli italiani: dovranno rispondere di questa scelta scellerata. Anche il PD, che oggi è in prima linea nell’attaccare i Cinque stelle, ha enormi responsabilità: nei 20 anni in cui ha governato in Liguria non ha mai fatto niente di concreto per realizzare quest’opera, ma solo dibattiti e parole”.
Queste le parole del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti sulle dichiarazioni del ministro Toninelli che ha annunciato la sospensione dell’iter autorizzativo per la Gronda di Genova.