Le sfide della pianificazione per la rigenerazione a Urbanpromo

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Urbanpromo, la manifestazione nazionale di riferimento sulla rigenerazione urbana, propone nella gallery su www.urbanpromo.it i progetti che hanno partecipato all’ultima edizione dell’evento, organizzato dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e da Urbit. Tra questi vi sono quelli, nel territorio dell’Emilia-Romagna, accomunati dalla sinergia tra la pianificazione urbana e l’obiettivo della rigenerazione.

Il Comune di Ravenna ha esposto un progetto incentrato sulla strategia che punta ad unire aree ed elementi di interesse al fine di ottenere un percorso ideale dalla città storica, con i suoi monumenti e le sue piazze principali, al nuovo quartiere Darsena e, attraverso quest’ultimo, al mare e alle aree naturali di pregio. Viceversa punta a costituire, attraverso la Darsena, un ingresso dal mare alla città storica.
Gli interventi e le azioni cercheranno di elevare la qualità insediativa ed ambientale per i cittadini, attraverso la qualificazione dei servizi, l’incremento quantitativo e qualitativo degli spazi pubblici, la valorizzazione del patrimonio identitario, culturale e paesaggistico, il benessere ambientale e lo sviluppo della mobilità sostenibile, l’incremento della resilienza del sistema abitativo rispetto ai cambiamenti climatici. Intervento principale della strategia è la rigenerazione/riconversione dell’ex Caserma Militare che prevede la “restituzione” dello spazio-recinto alla comunità ravennate e la sua destinazione a parco, giardino e orto pubblico. Il progetto prende spunto dalla storia e ripropone l’impianto ottocentesco, con funzioni contemporanee e un ritorno all’assetto vuoto/pieni dell’impianto.
Il progetto consente di:
• migliorare la permeabilità dei suoli, favorire il riequilibrio ecologico e la ricostituzione di un miglior habitat naturale, nell’ambiente urbano, mediante un’importante opera di desigillatura, di circa mq. 14.000, di piazzali in cemento;
• migliorare le caratteristiche meteo-climatiche locali e mitigare le isole di calore, ridurre la concentrazione di inquinanti in atmosfera e migliorare la termoregolazione degli insediamenti urbani, mediante la rimozione dell’amianto inquinante e la realizzazione di un’ampia superficie a verde.

Il Comune di Bologna ha raccontato il percorso partito dal 2016, quando le principali politiche che accompagnano la crescita di Bologna sono confluite nel Piano per l’innovazione urbana: un Documento nato con l’obiettivo di raccordare le scelte e i progetti dell’Amministrazione con le potenzialità e le reti che nascono dall’impegno diretto dei cittadini Il Piano presenta sotto un’unica visione alcune delle principali politiche della città, i relativi programmi di finanziamento e il metodo per attuarli, che intende essere inclusivo e collaborativo, facendo leva sulla rigenerazione e rifunzionalizzazione di aree, spazi, edifici già esistenti, per lo più collocati fuori dal centro città, adeguandoli a nuovi usi senza consumo di nuovo suolo. L’obiettivo è promuovere la creazione di luoghi di opportunità diffusi, dove cittadini e comunità possano accedere a nuove forme dello stare insieme, per creare, praticare, partecipare e collaborare ad attività caratterizzate da impatto sociale, culturale, economico e ambientale. Le azioni previste dal piano vogliono quindi fungere da opere di rammendo senza consumo di suolo con il recupero di edifici, anche simbolici per l’immaginario della città, che diverranno luoghi a supporto delle attività dei Quartieri bolognesi.