Marche, tecnologie innovative: dalla ricostruzione un esempio virtuoso

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“Una giornata importante perché si sperimenta l’aggregato in maniera concreta che permette di mettere insieme più unità immobiliari con una progettazione strutturale migliore, grazie alle innovative tecnologie applicate. Da rilevare anche l’aspetto sociale dell’aggregato che ospiterà le attività commerciali necessarie per la collettività. Noi abbiamo sempre accolto tutte le informazioni e richieste che provenivano dai territori per risolvere le diverse problematiche, ma ora occorre un Testo Unico sia per i progettisti che per gli Uffici che istruiscono ed esaminano le pratiche per la ricostruzione. Uno snellimento delle procedure burocratiche che la Regione da tanto tempo sta chiedendo, avanzando al Governo nazionale delle proposte”.

Così la vicepresidente della Regione Marche, Anna Casini, insieme al sindaco di Montegallo e neo presidente della Provincia di Ascoli Piceno, Sergio Fabiani, ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione del primo aggregato nella frazione Balzo (n.7 edifici) grazie al via del decreto operativo di inizio lavori dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzioni (USR) per un importo complessivo di quasi 2,8 mln di euro.

“Altra importante notizia – ha sottolineato la Casini a margine della conferenza – è quella che nonostante il piano regionale non prevedeva questa specialità, l’Area Vasta 5 avrà una struttura complessa di radiologia interventistica con un neurochirurgo presente in alcuni giorni all’interno dell’ospedale Mazzoni”.

“Il Comune – ha detto Fabiani – ha fatto la sua parte e ce la mettiamo tutta insieme ai cittadini che hanno scelto di rimanere in questo territorio, ma ora occorre una legge speciale che tuteli soprattutto il personale impiegato per la ricostruzione”.

La capacità di riemergere con forza e dignità dalle ferite del sisma di due anni passa attraverso il vasto lavoro e sostegno di una squadra composta da donne e uomini dell’USR di Ascoli in sinergia con le Istituzioni che contribuiscono alla valorizzazione delle aree colpite dal terremoto.

Nel dettaglio e come prevede l’ordinanza 19/2017 del Commissario per la Ricostruzione, l’aggregato edilizio composto da edifici inagibili, con stato di danno e grado di vulnerabilità riconducibili ai livelli operativi L1, L2, e L3 può procedere a intervento di ripristino con il miglioramento sismico e previa costituzione dei proprietari in consorzio. Infatti, il consorzio Balzo 2 a seguito di domanda e verifica da parte degli uffici competenti, ha ricevuto il contributo necessario per la ricostruzione attraverso il costo parametrico previsto per ciascun edificio. (a.f.)