OICE: “Ancora bandi per progetti gratis, malcostume, da fermare”

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E’ quanto chiede l’OICE, l’Associazione aderente a Confindustria che riunisce le organizzazioni di ingegneria e architettura italiane, nel prendere posizione contro l’ennesimo avviso pubblico (questa volta uscito in Sicilia, su iniziativa del comune di Bompietro) per “l’acquisizione di manifestazioni di interesse per la redazione, a titolo gratuito, del progetto di fattibilità tecnica ed economica” di “uno o più impianti di prossimità o di comunità per il trattamento della frazione biodegradabile dei rifiuti solidi urbani”.

“E’ frustrante – dichiara il presidente dell’Associazione di Via Flaminia, Gabriele Scicolone – continuare a prendere atto di come venga vilipesa la professione di tecnici competenti richiedendo manifestazioni di interesse in sei giorni per redigere progetti gratis, di cui peraltro non si quantificano neanche l’importo dei lavori. Capiamo che il Comune intende acquisire finanziamenti a valere sui fondi europei, ma non può essere questa la scusa per chiedere un progetto gratis a chi deve studiare e dedicare risorse per redigere la progettazione. Prima i fondi, poi i progetti!

Siamo alla violazione assoluta del codice appalti, della legge sull’equo compenso e della giurisprudenza della Corte dei conti. Chiediamo ai nostri associati di non partecipare in alcun modo e al legislatore e all’ANAC – che pure ha detto a chiare lettere che il corrispettivo è elemento essenziale e del contratto – di prendere atto che occorre agire ancora per mettere la parola fine a queste violazioni di legge. Il codice dei contratti pubblici ha vietato l’affidamento di incarichi a titolo gratuito, imponendo il rispetto di precise procedure di affidamento, concorrenziali e trasparenti. Ogni altra modalità di incarico è quindi illegittima.”

Per l’OICE, se questo non basta bisogna insistere affinché, se possibile anche in sede di redazione del regolamento del codice appalti, si stronchi questo modus operandi: “Occorre prevedere – dice Scicolone – la nullità ex lege dei bandi senza corrispettivo o in violazione del decreto parametri perché è al limite dello scandaloso prevedere l’azzeramento dei compensi per la redazione dei progetti, in generale, e in particolare per un progetto di fattibilità, cioè il livello più delicato e problematico di tutta la progettazione dove si deve approfondire con serietà ogni alternativa progettuale e indirizzare i contenuti tecnici dell’intervento.”