Reggio Calabria, fine della grande sete: ecco l’acqua dalla diga del Menta

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Dopo quasi 50 anni Reggio Calabria avrà l’acqua della diga del Menta e potrà finalmente porre fine alla grande piaga della carenza idrica che per decenni ha afflitto il territorio. Questa mattina, alla presenza del sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, del presidente del Consiglio regionale Nicola Irto e di numerose autorità, si è svolta la cerimonia d’inaugurazione della grande e attesissima opera.
La diga del Menta, situata nel Parco Nazionale dell’Aspromonte nel comune di Roccaforte del Greco a quota 1431 metri sul livello del mare, ha un bacino di 14 km. L’invaso, costruito in rockfill alto circa 90 m, fa parte dello schema idrico del Menta composto, a sua volta, da una grande opera di presa, una galleria di derivazione, una condotta forzata, la centrale idroelettrica e l’impianto di potabilizzazione. Con un progetto di bypass è stata realizzata una condotta di servizio che consentirà di completare e rendere funzionale lo schema ed erogare l’acqua a Reggio Calabria con una portata non inferiore a 300 litri al secondo. Un risultato storico, che la Città attende praticamente da sempre.

“Nel 2015 – ha detto il governatore Oliverio – siamo venuti sul Menta nel corso di un sopralluogo e abbiamo potuto toccare con mano lo stato di sostanziale abbandono, ormai da cinque anni, del cantiere, con opere in pieno degrado, impianti ad alta tecnologia in disuso e una totale desolazione. Abbiamo da subito messo in campo un’iniziativa per rilanciare l’opera, ovvero l’istituzione di una task force operativa e, nel contempo, destinato 25 milioni di euro per evitare che una grande investimento di questa portata non andasse in fumo e consentire alla città di avere l’acqua che meritava. E’ stato un lavoro silenzioso e come tutti i lavori silenziosi ha prodotto un grande risultato. La città ha sofferto per lunghissimo tempo e pertanto chiedo scusa per conto della politica per i 40 anni di inadempienze e ritardi”.

“Quello di oggi – ha detto il sindaco Falcomatà – è un risultato frutto di una brillante e proficua sinergia istituzionale e di un indirizzo politico ben preciso. I lavori sul Menta versavano in stato di abbandono da oltre 5 anni e sono stati ripresi solo nel 2015 per essere poi conclusi in soli 3 anni. Si tratta di un’opera di ingegneria idraulica straordinaria, una delle maggiori degli ultimi anni. Oggi termina un incubo per i cittadini reggini, il patimento della sete e si realizza un sogno. Siamo davvero contenti e orgogliosi perché oggi si realizza un appuntamento di portata storica per questo territorio”.

“Da oggi Reggio Calabria, sul fronte dell’approvvigionamento idrico, è una città finalmente normale. Credo che sia questo l’aspetto saliente della giornata di oggi”. Lo ha affermato il presidente Irto che ha poi aggiunto:“Quando ci siamo insediati in Consiglio regionale, quattro anni fa, all’epoca in cui ero presidente della commissione Ambiente, avevo subito sottolineato la necessità di risolvere l’annosa questione dell’approvvigionamento idrico della città e del completamento della diga, che era divenuta un simbolo delle incompiute di questo territorio. Oggi, assieme al presidente Mario Oliverio e al sindaco Giuseppe Falcomatà, raccogliamo i frutti concreti di un lavoro serio, realizzato grazie all’impegno della Regione, che ha operato in sinergia con la Città metropolitana di Reggio e con la Sorical. Personalmente – ha evidenziato Irto – credo sia importante sottolineare questo passo verso la normalità della più popolosa città della Calabria, che per decenni ha sofferto di una penuria d’acqua inaccettabile in una società evoluta. Mi preme mettere in evidenza soprattutto l’aspetto della concretezza. In tanti hanno promesso l’acqua del Menta ai reggini, noi l’abbiamo finalmente portata”.

Clicca qui per vedere lo schema idrico della diga del Menta (video realizzato da Sorical)https://www.youtube.com/watch?v=mPlm1VTduQ0&t=18s