Regione Friuli Venezia Giulia, accesso al credito: tavoli con imprese per migliorare strumenti

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“Nonostante la maggior parte delle aziende di medie dimensioni siano solide e producano fatturato, ogni giorno devono combattere con il rating per ottenere credito bancario. Realtà che hanno grandi potenzialità, sia in termini di ricadute
economiche sia occupazionali, spesso hanno difficoltà ad ottenere i fondi che permetterebbero loro di crescere e svilupparsi. Nonostante i tassi d’interesse bassi, a volte la ritrosia del sistema bancario ad erogare il credito rallenta la ripresa economica. In quest’ottica, pur partendo in Friuli Venezia Giulia da situazioni generalmente positive, assumono
quindi grande importanza gli strumenti messi in campo dalla Regione a supporto delle imprese, in particolare delle Pmi e
proprio per questa ragione è fondamentale dialogare con le categorie economiche per migliorarli ulteriormente”.
Questa la posizione espressa dell’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Bini, al convegno “Nuovi strumenti
regionali di garanzia e accesso al credito”, durante il quale ha annunciato l’avvio di una serie di tavoli di confronto tra la Regione e gli operatori economici del Friuli Venezia Giulia.
L’assessore ha infatti rimarcato che “la Regione è molto attenta alle necessità degli imprenditori nell’ambito dell’accesso al credito, quindi è fondamentale confrontarsi con i fruitori delle misure regionali, come quelle offerte dal Frie dal Fondo per lo sviluppo, per proporre strumenti ancora più efficaci, rivolti in particolare alle piccole e medie imprese”.
Una posizione accolta con favore del presidente di Confcommercio Trieste, Sergio Paoletti, che ha evidenziato la massima
disponibilità da parte delle associazioni di categoria del settore terziario al dialogo con la Regione.
Nel corso del convegno sono stati quindi presentati gli strumenti regionali per favorire l’accesso al credito, con un’attenzione particolare alle ultime iniziative: la regionalizzazione del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese per operazioni di finanziamento da 25mila a 175mila euro e l’attivazione della Sezione speciale Fvg del Fondo di garanzia per le Pmi.
Per quanto concerne la prima azione, il provvedimento di regionalizzazione permette la gestione diretta per i Confidi
delle richieste di garanzia. Il nuovo format operativo costituisce quindi un’opportunità sia per le imprese, per un
acceso più agevole alle risorse, sia per le banche, che possono avvalersi della capacità di valutazione dei consorzi sulla
solidità dei richiedenti.
La Regione ha inoltre attivato la Sezione speciale Fvg del Fondo di garanzia per le Pmi, che amplierà le possibilità di accesso al credito per imprese e professionisti. L’intervento del Fondo, sotto forma di garanzia diretta all’istituto finanziatore o di controgaranzia verso i Confidi, sostituisce o integra le garanzie normalmente richieste per ottenere mutui e altri finanziamenti e tutela la banca o l’intermediario finanziario che vengono compensati in caso di inadempimento. Il Fondo garantirà operazioni di finanziamento fino ad una copertura massima di 2,5 milioni di euro.