Sicurezza del territorio e dissesto idrogeologico, in Sicilia fermi 600 milioni

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Sono circa 800 i milioni arrivati in Sicilia tra il 2010 e il 2016 per interventi sul fronte della messa in sicurezza del territorio e contrasto al dissesto idrogeologico.
Tuttavia, di queste ingenti risorse l’Isola è riuscita a spenderne appena un quarto. Secondo quanto riporta “La Repubblica” nell’edizione odierna, infatti, solo 185 milioni si sono effettivamente tradotti in opere e lavori ultimati.
Una prima quota di questo stanziamento era arrivato nel 2010 all’indomani della strage di Giampilieri, circa 215 milioni. Nel 2016, poi, altri 590 milioni per interventi riguardanti alluvioni, frane, messa in sicurezza di infrastrutture ed erosione costiera.
Il recente, grave, episodio che ha colpito Catania e la Sicilia orientale, flagellata nei giorni scorsi da un violento nubifragio, ha fatto scattare l’intervento del governatore siciliano, Nello Musumeci, che ha dato il benservito a due dirigenti del Genio civile di Palermo e Catania, uno dimessosi e l’altro sollevato dall’incarico. I due non avrebbero utilizzato i sei milioni di euro messi a disposizione per la pulizia dei fiumi e torrenti proprio in vista delle prime piogge autunnali.